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Maggio 19, 2017

FAQ

EN.TES. INVESTIGAZIONI E SICUREZZA offre una panoramica di FAQ, Frequently Asked Question, per dare una prima e sommaria risposta alle richieste e ai dubbi di chi si avvicina al mondo delle investigazioni.

Per domande specifiche e una consulenza personalizzata compilare il modulo alla sezione contatti (qui) oppure telefonare ai seguenti numeri: ufficio: 089.27.511.50 – mobile: 392.5000.300 oppure inviare una mail a info@entesinvestigazioni.com

 

1. Quanto costa un’investigazione?

Le tariffe concernenti un’investigazione privata vengono sempre preventivamente concordate, sottoscritte e approvate dal cliente. In linea generale è applicata una tariffa oraria con importo da un minimo di € 40,00 (iva e spese escluse) in base alla tipologia dell’attività, grado di difficoltà, risorse da utilizzare, etc.
E’ pertanto obbligo dell’agenzia investigativa comunicare all’Ufficio Territoriale del Governo di competenza le tariffe applicate, che le approva per presa visione.


2. Quali sono le modalità di pagamento?

In linea generale siamo sensibili alle singole esigenze e disponibili a piani personalizzati di pagamento.

Di norma pertanto si adottano le seguenti modalità:

    • Per le investigazioni private è previsto il versamento di un acconto alla sottoscrizione del mandato pari al 25% del preventivo di spesa concordato e saldo alla consegna degli esiti e fattura fiscale.

 

  • Per le investigazioni aziendali, commerciali e assicurative è prevista, alla consegna degli esiti, l’emissione di fattura fiscale con pagamento a 30/60 giorni. L’acconto alla sottoscrizione del mandato è previsto soltanto per attività particolarmente impegnative, rilevanti e/o di lunga durata.

3. Avete un’autorizzazione per svolgere la professione di investigatore privato?

Gli istituti d’investigazioni private per operare devono essere autorizzati dal Prefetto, ai sensi dell’art. 134 T.U.L.P.S.


4. Come riconosco un investigatore abusivo?

L’investigatore abusivo generalmente propone tariffe assolutamente non congrue ai costi effettivi (particolarmente convenienti o eccessive) e spesso predilige accogliere il cliente in luoghi insoliti e non presso la propria sede.
E’ obbligo difatti dell’Investigatore Privato autorizzato esporre nei locali dell’Istituto in modo ben visibile e in evidenza la Licenza Rilasciata dal Prefetto unitamente alla Tabella delle Operazioni contenente le tariffe applicate e comunicate all’Ufficio Territoriale del Governo.
In base all’ultimo decreto DM 269 del 01.12.2010 l’Investigatore Privato autorizzato sarà altresì dotato di un tesserino di riconoscimento (tipo Smart card munita di chip) rilasciato dal Ministero dell’Interno e realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
In assenza di questi l’investigatore esercita abusivamente l’attività.


5. Come posso richiedere delle informazioni o un preventivo?

La richiesta può avvenire utilizzando il modulo che potete compilare nella sezione specifica del nostro sito web, oppure telefonando a uno dei numeri indicati.
E’ però sempre consigliabile un incontro di persona al fine di poter meglio rappresentare nel dettaglio la propria esigenza, attraverso il servizio di consulenza preliminare gratuito. Siamo sempre a disposizione per qualunque dubbio o necessità.


6. Posso incaricare l’agenzia di un’indagine rimanendo nell’anonimato?

Assolutamente No. Al momento del conferimento dell’incarico, ai sensi dell’art. 135 del T.U.L.P.S. le persone che richiedono un’indagine sono tenute a dimostrare la propria identità mediante l’esibizione di un documento valido, fornito di fotografia e proveniente dall’amministrazione dello Stato.
I dati del mandante e l’oggetto dell’indagine devono essere annotati nel registro degli affari, custodito presso la sede principale dell’istituto investigativo, ed esibito esclusivamente agli Organi di Polizia autorizzati, qualora lo richiedessero.
La completa riservatezza è tuttavia garantita.


7. Che cosa s’intende per “segreto professionale” e “assoluta riservatezza”?

Il vincolo di segretezza professionale per gli investigatori privati è riconosciuto dall’art 200 del C.P.P. e nella gestione dei dati e delle informazioni l’assoluta riservatezza è totale e garantita. Lo stesso principio vale per la CONSULENZA PRELIMINARE, anche nell’eventualità che successivamente non segua incarico.


8. Quando posso richiedere un’investigazione?

E’ possibile richiedere un’indagine per ricercare prove finalizzate a far valere o difendere, anche preventivamente, un diritto in sede giudiziaria, o per ottenere informazioni prima, dopo e durante la stipulazione di un contratto; più in generale per verificare la fondatezza dei vostri sospetti.
Si ricorda che tramite il nostro servizio di consulenza preliminare gratuito siamo sempre a disposizione per valutare se vi sono i presupposti per qualsiasi altro tipo di richiesta di carattere investigativo/informativo.


9. Svolgere indagini nei confronti di un dipendente è lecito?

Il datore di lavoro può ricorrere all’investigatore privato qualora abbia bisogno di accertare un’eventuale illecito commesso dal lavoratore a danno dell’impresa. Diversamente il datore di lavoro non può avvalersi dell’investigatore privato per controllare il normale adempimento della prestazione lavorativa.


10. Svolgete indagini anche all’estero?

La nostra struttura è preparata per l’espletamento d’incarichi investigativi fuori dal territorio italiano ed ha già maturato rilevanti esperienze analoghe. E’ utile ricordare che l’attività è lecita se il Committente risiede nel territorio italiano e altresì lecite sono le attività operative espletate all’estero, nel rispetto della legislazione locale vigente.

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