Aprile 4, 2018

FINTA MALATTIA

Il problema della Finta Malattia

Uno dei problemi che affligge maggiormente le aziende italiane è quello della finta malattia da parte dei loro dipendenti. Il fenomeno della finta malattia provoca quindi un danno al calo di produttività nel ciclo produttivo di una azienda. Statisticamente le investigazioni effettuate, in questo ambito, dalla EN.TES. investigazioni e sicurezza, hanno evidenziato che il lavoratore mette in atto comportamenti scorretti che vanno dagli atti che compromettono i tempi di guarigione a quelli di finta malattia per fare un secondo lavoro. In Italia si stima che ogni anno le assenze dal lavoro dei dipendenti per finta malattia siano circa il 25% del totale.

 

Licenziamento per giusta causa per Finta Malattia

La produzione di certificati di finta malattia può condurre al licenziamento per giusta causa del dipendente nel caso in cui il lavoratore abbia comportamenti incompatibili con la malattia o che possono in qualche modo ritardarne la guarigione. In questa circostanza, infatti, si verifica una violazione dei doveri di fedeltà, buona fede e correttezza inerenti il rapporto di lavoro subordinato venendo meno quindi il legame di fiducia che intercorre con il proprio datore di lavoro.

Alcuni esempi di comportamenti scorretti possono essere:

  • Simulare la malattia
  • Ritardare la guarigione per svolgere un altro lavoro durante il periodo di malattia
  • Svolgere un altro lavoro mentre si è in finta malattia provocando una violazione del patto di non concorrenza (ammalarsi per lavorare in un’altra azienda con le stesse mansioni rilevando informazioni interne)
  • Finta malattia per concedersi viaggi di piacere
  •  

 

Investigazioni per attestare se si tratta di Finta Malattia

Nel settore privato, quando un lavoratore si assenta dal proprio lavoro per motivi di salute, può ricevere, su richiesta del datore di lavoro, la visita fiscale, accertamento realizzato dall’Ufficio Visite Fiscali di Medicina Legale competente per ambito territoriale, oppure dall’Inps o dalla Asl ed è finalizzato ad accertare lo stato di malattia del lavoratore. Molto spesso però capita che questi controlli vengano eseguiti in determinati orari prestabiliti al di fuori dei quali si verificano spesso delle pronte guarigioni. Quando però il datore di lavoro ha il sospetto che la malattia non sussista o che non sia tale da determinare uno stato di incapacità lavorativa che giustifichi lunghi periodi di assenza ha anche un’altra possibilità cioè quella di ricorrere agli istituti di investigazione privati.
Per combattere il fenomeno delle finte malattie le aziende sono infatti legittimate ad effettuare indagini mediante agenzie investigative autorizzate per verificare se il dipendente assente dal lavoro per malattia e/o infortunio sia veramente malato oppure stia svolgendo un’altra attività lavorativa, anche in forma non ufficiale, o stia tenendo comportamenti tali da ritardare il rientro al lavoro. La EN.TES. investigazioni e sicurezza con le proprie investigazioni aziendali raccoglie prove certe, sia audio che video, legalmente valide in giudizio per un licenziamento giusta causa.

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